Principali segnali e disturbi

Vampate

Le vampate sono il sintomo che maggiormente caratterizza la menopausa. Si manifestano con una sensazione di calore improvvisa, transitoria, diffusa a livello del torace, viso, testa, accompagnata da arrossamento cutaneo e sudorazione e seguita da una sensazione di raffreddamento con eventuali brividi, di alcuni minuti di durata.

Ma di che si tratta?
Le vampate rappresentano una vasodilatazione indotta da un’alterazione del centro termoregolatore situato nell’ipotalamo (alla base cerebrale). Questa alterazione dipende dalla carenza degli estrogeni, derivante dall’esaurimento funzionale delle ovaie. La sudorazione serve, insieme alla vasodilatazione, a cedere calore corporeo all’esterno. La fase successiva di raffreddamento dipende, in senso opposto, da una vasocostrizione derivante dal tentativo del centro termoregolatore di riportare la temperatura corporea ai valori precedenti. 
 
Quando si manifestano di notte, le vampate possono comportare risvegli improvvisi, e contribuire a possibili maggiori difficoltà nel prendere sonno o al risveglio mattutino precoce. Vari studi hanno dimostrato che le vampate di calore possono iniziare già nelle pre-menopausa, raggiungono il picco massimo di incidenza nella peri-menopausa e immediata post-menopausa e tendono a ridursi con il tempo. 
Per contrastare le vampate notturne, puoi sempre lasciare la finestra della camera da letto leggermente aperta per permettere una buona aerazione anche durante la notte, usare pigiama e lenzuola di cotone, leggere e traspiranti. Anche svolgere fisica regolare è un ottimo rimedio contro le vampate: allenando il sistema cardio-circolatorio si favorisce l’adattamento vascolare riducendo la severità del disturbo.
 
Irritabilità e insonnia
 
Spesso le donne in menopausa fanno i conti con problemi legati al sonno, alla stanchezza ed all’irritabilità: certamente in alcuni casi questi sintomi sono correlati, ed è difficile attribuirne la causa esclusivamente ai cambiamenti ormonali. Ad esempio se ci si sveglia di notte per andare al bagno o dopo una sudata, non riuscire a riaddormentarsi prontamente potrebbe essere una coincidenza più che una vera e propria manifestazione di insonnia – così come la stanchezza e l’irritabilità possono essere naturali conseguenze di un sonno non ristoratore.
 
Non sono però da sottovalutare alcuni disagi di natura psicologica, piuttosto frequenti durante la menopausa:
 
Depressione
Ansia
Difficoltà di concentrazione
Calo della libido
 
Come superare il disagio?
 
Per contrastare ansia, depressione e quel senso di “nessuno mi vuole più”, non c’è niente di meglio che mettersi al servizio di chi è più sfortunato. Basta un’ora del tuo tempo ogni due settimane per collaborare con associazioni di volontariato e renderti utile con chi ti sta più a cuore: puoi aiutare gli animali di un canile, raccontare favole ai bambini negli ospedali pediatrici, assistere gli indigenti o i malati. Mettiti alla prova! 
 
Nei casi più importanti, è consigliato intraprendere un percorso terapeutico con il supporto di uno specialista. 
 
Pelle e articolazioni
 
A causa della carenza di estrogeni, nei primi anni che seguono la menopausa, il collagene si riduce di circa il 30%. Il derma si trova così a disporre di meno collagene, perde di elasticità, quindi la pelle in menopausa tende a diventare secca e sottile. Va notato che la comparsa delle rughe non sembra correlata soltanto con questo fenomeno, ma all’avanzare dell’età e quindi al naturale processo di invecchiamento cutaneo.
 
Alla scarsità di collagene potrebbero essere ricondotti anche i dolori ossei e articolari, così come le alterazioni a livello dei tessuti genitali che compaiono dopo la menopausa. Alcuni fra i principali effetti di questo processo sono:
 
Artralgie (dolori delle articolazioni e tessuti circostanti)
Atrofia e retrazione gengivale
Riduzione dell’osso alveolare
Perdita elasticità della cute
Secchezza della lingua e del cavo orale
Occhi secchi e arrossati 
Bruciore, secchezza, arrossamento vaginale e vulvare.
 
Con l’esercizio fisico puoi contrastare le conseguenze della perdita del collagene: stretching, yoga e pilates sono un toccasana per muscoli e articolazioni. Per il viso, divertiti davanti allo specchio con le buffe espressioni della ginnastica facciale! Bastano dieci minuti di esercizi al giorno per distendere le rughe e tonificare i muscoli del viso (sono 54 in tutto!).
 
Forma fisica
 
In coincidenza con la menopausa, si verificano numerosi cambiamenti nel corpo femminile: alcuni vanno ad influenzare la forma fisica. E’ molto frequente la tendenza a prendere peso in eccesso, con una distribuzione disarmonica sul corpo: è una conseguenza della perdita di massa muscolare e dell’aumento di tessuto grasso. La perdita progressiva di massa muscolare, infatti, rende più difficile anche bruciare calorie. Di fronte a questi cambiamenti è essenziale non scoraggiarsi.
Mantenersi in forma è la chiave di volta per avere maggiore autostima, per non affaticare il cuore e le articolazioni, per prevenire malattie ed alterazioni della propria salute: non servono diete miracolose, ma un programma a lungo temine basato su alimentazione sana e attività fisica quotidiana, da iniziare subito e proseguire negli anni, per sentirsi sempre meglio!
 
Sessualità
 
Una vita sessuale serena e soddisfacente è importante ad ogni età e contribuisce alla qualità della vita e al benessere della coppia. Con il passare degli anni è normale assistere ad una riduzione della motivazione alla sessualità; con la menopausa, diminuiscono i livelli di estrogeni e (in parte) di androgeni e questo comporta sia una progressiva involuzione degli organi genitali (vagina, clitoride, grandi e piccole labbra), che reagiscono in modo meno adeguato alla stimolazione sessuale, sia un minor desiderio cerebrale per l’attività sessuale.
 
Disturbi urogenitali
La secchezza vaginale è un sintomo molto frequente, causato dalla riduzione degli estrogeni. Infatti, a livello genitale la conseguenza della mancanza di estrogeni è sia di tipo anatomico che funzionale, cioè si riduce lo spessore dei tessuti di rivestimento della vagina, diminuisce la loro elasticità e idratazione con comparsa di secchezza vaginale. Questa può trasformarsi in fastidio, bruciore, prurito, senso di cistite, ecc... tutti disturbi risolvibili e che non andrebbero sottovalutati.
 
La sensibilità degli organi genitali si riduce e può venire a mancare la lubrificazione: in questi casi il rapporto sessuale può essere doloroso o fastidiosi e, talvolta, non permette il raggiungimento del piacere (orgasmo e soddisfazione). Pertanto, la coppia può risentirne sul piano dell’intimità.
 
Oltre che dalla spinta ormonale, la sessualità può essere influenzata anche da fattori di stress psico-fisico e relazionale:
Modificazioni della forma corporea
Perdita di autostima
Interventi chirurgici (ad esempio l’isterectomia con rimozione delle ovaie)
Malattie croniche, forme tumorali, eventuale uso continuativo di farmaci
Dolore per la malattia o la perdita di persone care
Preoccupazioni per la crescita ed emancipazione dei figli, le condizioni di familiari anziani, la situazione economica della famiglia
 
Non bisogna perdere di vista che la sessualità è anche affettività, e che la capacità di comunicare emozioni non è influenzata in negativo dal tempo che passa! Anzi, comunicare col proprio partner, condividendo bisogni e preoccupazioni, contribuisce a mantenere una vita sessuale soddisfacente nel tempo.
 
Disturbi alle vie urinarie
A livello delle vie urinarie, durante la menopausa possono svilupparsi stati di sofferenza con frequenti episodi infettivi od infiammatori (cistiti) oppure con prolasso della vescica, che si manifesta con dolore, fastidio e senso di pesantezza al basso ventre e può richiedere, nei casi più gravi, un intervento chirurgico. Il tessuto vescicale tende a cambiare con l’età, rendendo alcune donne suscettibili di perdite involontarie di urina o di disturbi legati all’urgenza, con un forte impatto sulla qualità della vita. Il disturbo viene denominato incontinenza urinaria: le perdite si verificano in condizione di sforzo improvviso (ad esempio uno starnuto, una forte risata, colpi di tosse); nei casi più gravi si possono verificare anche semplicemente alzandosi o camminando. Anche la cosiddetta vescica iperattiva può essere presente con una urgenza ad andare ad urinare molto frequente. L’incontinenza in questi casi è dovuta soprattutto all’indebolimento dei muscoli pelvici: per prevenirla e risolvere il disturbo si possono fare appositi esercizi per potenziare i muscoli pelvici. Si tratta di movimenti molto semplici, che si possono svolgere in pochi minuti. Basta contrarre i muscoli come se si volesse impedire la fuoriuscita di urina per circa dieci secondi, per poi rilasciarli. Gli esercizi dei muscoli pelvici sono denominati “Esercizi Kegel”: chiedi consiglio al tuo ginecologo.
 
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