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Donna e cuore: malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari (angina pectoris, infarto miocardio, ictus) sono tradizionalmente considerate come un problema prevalentemente maschile. Nella donna, durante la vita fertile, gli ormoni aiutano a prevenire l’insorgere di aterosclerosi, così che il rischio cardiovascolare è molto più basso rispetto agli uomini.
Le cose cambiano con l’avanzare dell’età: la carenza di estrogeni che si instaura in menopausa può aumentare il rischio di patologie cardiovascolari. 
 
Attenzione a … 
 
Aterosclerosi
L’aterosclerosi è caratterizzata da depositi di grassi ed altre particelle sulle pareti delle arterie: si crea un ostacolo al passaggio del sangue e a volte la completa occlusione del vaso. Se questo avviene a livello delle arterie coronarie (quelle che riforniscono il cuore di ossigeno) può svilupparsi una angina pectoris o un vero e proprio infarto; se l’occlusione, invece, si verifica nei vasi che portano il sangue al cervello, si verifica un ictus.
 
Infarto
L’infarto di solito si presenta in modo acuto ed intenso. A volte può nascere in sordina con poco dolore, lieve malessere. Nelle crisi acute il sintomo principale è il forte dolore al centro del torace che persiste più di 20 minuti o è ricorrente. Oltre al dolore può essere avvertito un senso di oppressione, un bruciore o una morsa. Questa sensazione può irradiarsi alle braccia, alla spalla sinistra, ai gomiti, alla mascella ed alla schiena. Oltre al dolore è possibile che si avvertano altri sintomi come respiro corto, nausea, vomito, pallore, debolezza, sudori freddi. 
 
Angina pectoris
L’angina pectoris si verifica quando i vasi sanguigni sono parzialmente ostruiti ma il flusso non si arresta; si manifesta con un dolore acuto al torace che dura meno di 2 minuti ed è scatenato da un’attività fisica, da stress, da emozioni forti o da sbalzi anomali di temperatura. 
 
Ictus
Il sintomo più comune dell’ictus è un’improvvisa debolezza ad un arto o indolenzimento di un lato del volto; si può inoltre avvertire confusione mentale, difficoltà di parola, perdita di equilibrio e di coordinazione. Il tutto può essere accompagnato da un fortissimo dolore alla testa anche con perdita dei sensi. A seconda della zona del cervello interessata, l’ictus può colpire una sola parte del corpo, tutto un lato o nei casi più gravi essere addirittura mortale.
Infarto ed ictus sono dovuti per la maggior parte dei casi al mancato apporto di sangue al cuore o al cervello; condizione determinata in buona percentuale dall’arteriosclerosi. Un’altra causa di ictus può essere la rottura ed il sanguinamento di un vaso del cervello che danneggia i tessuti, si parla così di emorragia cerebrale ed il principale fattore di rischio è l’ipertensione. A differenza dell’ictus che può avere conseguenze nell’immediato e a lungo termine, l’ischemia temporanea si manifesta con sintomi simili a quelli dell’ictus, ma meno intensi, che in molti casi si risolvono in breve tempo, spesso senza terapie. 
 
Fattori di rischio e prevenzione
La menopausa è uno dei tanti fattori di rischio di aterosclerosi. Familiarità, età, fumo, ipertensione arteriosa, alti valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue, sovrappeso, diabete, vita sedentaria e uso eccessivo di alcool sono gli altri fattori più comuni. La carenza ormonale, però, modula a sua volta pressione arteriosa e metabolismo.
In qualsiasi caso, per una donna in menopausa è necessario effettuare una valutazione globale del rischio del rischio cardiovascolare: su tutti i fattori si può intervenire con azioni di prevenzione e cura. Dai piccoli grandi sforzi di volontà (eliminazione del fumo, riduzione del peso, controllo della dieta, attività fisica regolare) alle cure mediche appropriate in caso di ipertensione arteriosa o di malattie metaboliche, è possibile diminuire i fattori di rischio e ridurne l’impatto. Per intervenire sulle carenze ormonali, le opzioni di terapia ormonale sostitutiva rappresentano una valida soluzione; ma devono essere scelte in maniera personalizzata ed iniziate al momento giusto, cioè quando la donna è da poco entrata in menopausa.
 
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